DOCUMENTI
WTO . ORGANIZZAZIONE MONDIALE
DEL COMMERCIO
COS’E’IL WTO?
Il WTO ( in italiano OMC= Organizzazione Mondiale per il Commercio )è una organizzazione internazionale a cui aderiscono piu' di 140 nazioni tra cui UE , USA , CANADA e GIAPPONE
( che insieme detengono circa il 45ei voti totali ).
A COSA SERVE ?
Lo scopo dichiarato è quello di incrementare il libero scambio attraverso l'abbattimento delle barriere del commercio quali dazi,sussidi e tariffe preferenziali,con l'obiettivo di aumentare il benessere delle popolazioni degli stati membri.
COME FUNZIONA ?
Amministra gli accordi,sottoscritti dalle nazioni aderenti e ratificati dai rispettivi parlamenti,riguardanti l'abbassamento delle barriere commerciali e l'apertura dei mercati a prodotti e servizi:
- agisce come foro per le negoziazioni tra gli stati;
- definisce le procedure per appianare le dispute commerciali che nascono tra nazioni aderenti;
- arbitra le dispute tra nazioni aderenti;
- monitorizza le politiche nazionali impegnando i governi a mantenere trasparenti le rispettive politiche commerciali e a rispettare gli accordi sottoscritti . ( Accordi GATT,GATTS,TRIPS ecc..)
- collabora in sinergia con G8,FMI,BM.
- prende le decisioni con il metodo del consenso.
CHE EFFETTI HA ?
Il WTO e la salute
Nel 1988 l'Europa vieta l'importazione e commercializzazione di carni trattate con ormoni.Su pressione dell'industria biotecnologica e dei produttori di carne,nel 1996 gli USA ricorrono al WTO.
Nel 1998 la commissione arbitrale da' torto all'Europa e nel 1999 le impone sanzioni commerciali a favore degli USA per 116,8 milioni di dollari.
COMMENTO:i cittadini europei possono evitare di mangiare carne agli ormoni solo perche' sono abbastanza ricchi da poterselo permettere.
Il WTO e i Paesi in via di sviluppo
L'Unione Europea ha stabilito tariffe preferenziali con le sue ex colonie per una serie di prodotti locali (tra cui le banane che altrimenti non riuscirebbero ad avere prezzi concorrenziali sul mercato ), con lo scopo di favorire la stabilita' politica ed economica di queste nazioni.
Gli USA ricorrono al WTO che da' loro ragione e impone ell'UE sanzioni commerciali per 190 milioni di dollari.L'UE rinuncia alle tariffe preferenziali sulle banane.Si condannano cosi' alla disoccupazione e alla fame migliaia di famiglie.
UNA OSSERVAZIONE: gli USA non producono banane.
WTO e diritti umani
Le gravissime violazioni dei diritti umani e la sistematica violazione delle liberta' democratiche perpetrate dalla giunta militare della Birmania inducono il governo del Massachusetts a rescindere i contratti di approvigionamento con aziende che operano in quella nazione.
Europa e Giappone inviano un esposto al WTO contro glio USA per la scelta di un suo stato di discriminare partners commerciali sulla base di criteri umanitari;contemporaneamente una societa' legata alle multinazionali ricorre al tribunale per contestare le scelte del Massachusetts.In attesa delle decisioni della locale Corte Suprema , Europa e Giappone hanno sospeso il ricorso,che probabilmente ripresenteranno se lo stato dovesse vincere. Lo stato perde la causa sia in primo grado che in appello.
Il WTO e l'ambiente
L'Australia fin dagli anni sessanta vieta l'importazione del salmone crudo per evitare l'introduzione di batteri che potrebbero infettare persone,animali o piante.
Quando nel 1994 il Canada e gli USA rivendicano l'accesso al mercato australiano dei propri salmoni le autorita' locali svolgono una valutazione del rischio che mette in evidenza che nel salmone americano sono presenti una ventina di batteri fino a quel momento assenti in australia.
Su questa base viene ribadito il divieto di importazione del salmone crudo,anche perchè i paesi esportatori non hanno messo a punto un trattamento per eliminare i batteri,come era stato loro richiesto.
Il Canada inoltra una denuncia al WTO che gli da' ragione,argomentando che la valutazione del rischio presentata dall'Australia non e' sufficente perche' dimostra la possibilita' di infezione ma non ne calcola il grado di probabilita'.
E TU COSA C’ENTRI ?
Come cittadino europeo stai contribuendo alla regalia di 116,8 milioni di dollari agli USA per poter evitare di mangiare carne agli ormoni.
Gli USA stanno facendo pressioni sull?Europa perche' elimini o modifichi il sistema dell' ecoetichettatura ( le etichette che indicano che un prodotto e' biologico, o che è privo di OGM o che è del commercio equo e solidale, ecc..) perche' ritengono che queste informazioni possono indurre i cittadini a discriminare i prodotti che non hanno queste caratteristiche:
la disinformazione è indispensabile alla versione WTO del commercio globale.
Sostieni tutte le iniziative di legge per rafforzare il diritto di essere informato su quello che mangi,ma anche di sapere quando compri qualcosa da dove viene e se e' stato prodotto con lo sfruttamento dei minori e in quali condizioni sociali e se nel rispetto dei diritti umani.
APPROFONDIMENTI
Bibliografia:
- NORD/SUD predatori,predati e opportunisti - Centro Nuovo Modello di Sviluppo - EMI
- WTO , Tutto quello che non vi hanno mai detto sul commercio globale - Lory Wallach,Michele Sforza - FELTRINELLI
Siti consigliati:
- www.unimondo.org/guide/commercio : guida di UNIMONDO sul commercio
- www.www.retelilliput.org
- www.wto.org : sito ufficiale del WTO
FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE
E BANCA MONDIALE
BANCA MONDIALE & FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE:
COSA SONO ?
Organizzazioni internazionali istituite nel 1944 durante la conferenza internazionale di Bretton Woods (USA), ad opera dei delegati di 44 nazioni.
Attualmente* i paesi aderenti alla Banca Mondiale (BM) sono 182, quelli aderenti al Fondo Monetario Internazionale (FMI) sono 183. * dati aggiornati a marzo 2001
A COSA SERVONO ?
Ufficialmente lo scopo della BM è quello di favorire lo sviluppo dei paesi poveri, fornendo loro prestiti ed assistenza tecnica in progetti specifici.
Lo scopo dichiarato del FMI è quello di evitare le crisi finanziarie, garantendo la stabilità e la convertibilità delle monete.
La sua filosofia è che un sistema monetario stabile è la premessa allo sviluppo economico.
Le funzioni principali del FMI sono:
• Monitorare le politiche monetarie e commerciali dei paesi membri (“sorveglianza”). Ogni anno una delegazione del Fondo analizza i dati economici ed i problemi di ogni paese, formula consigli e rende disponibili a tutti i membri le proprie valutazioni. I paesi aderenti si impegnano a modificare le proprie politiche in base alle indicazioni ricevute, in modo da armonizzarle con le esigenze dell’intera “comunità”.
• Fornire aiuto finanziario a breve termine (3-5 anni) ai paesi membri che attraversano crisi economiche legate a gravi squilibri della bilancia dei pagamenti. Il tasso d’interesse applicato è al di sotto dei tassi di mercato ma superiore a quelli praticati dalla BM.
COME FUNZIONANO ?
Dove prendono i soldi?
• Il FMI è finanziato dalle quote di sottoscrizione versate dai paesi aderenti.
• La BM è finanziata sia dalla vendita di obbligazioni a governi, banche, fondi pensione, assicurazioni, imprese e privati in tutto il mondo, sia dalle sovvenzioni a fondo perduto versate dai paesi aderenti.
A guidare BM e FMI sono i rappresentanti di tutti i paesi membri. Questi non sono, però, uno per ciascun paese: Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti, Cina, Russia e Arabia Saudita hanno un direttore esecutivo ad hoc (delegato dal ministro delle finanze o dal governatore della banca centrale), mentre gli altri paesi sono rappresentati da 16 direttori, ciascuno dei quali rappresenta un certo numero di Stati.
Il Presidente della BM è tradizionalmente espresso dagli Stati Uniti.
Il potere di voto di ogni stato è proporzionale al contributo che versa. BM e FMI sono perciò controllate esclusivamente dai Paesi ricchi del Nord, quelli che traggono realmente beneficio dal “libero” mercato. (USA, Canada, Giappone, Italia, Francia, Inghilterra, Germania, Russia e Arabia Saudita insieme detengono il 51ei voti)
Nella maggior parte dei casi l’assistenza finanziaria ai paesi “bisognosi” viene accordata solo in cambio di riforme da parte dei rispettivi governi.
Queste riforme sono descritte nei cosiddetti Piani di Aggiustamento Strutturale (PAS).
La BM e il FMI lavorano in stretta collaborazione tra loro ed in sinergia con il G8 e il WTO
CHE EFFETTI HANNO ?
BM E FMI ED I PIANI DI AGGIUSTAMENTO STRUTTURALE (PAS)
Nel 1982, quando il Messico dichiarò di non poter più pagare i suoi debiti, il FMI intervenne in suo aiuto per salvare le banche creditrici. In cambio dell’aiuto, il Messico fu però costretto ad attuare una serie di riforme che facevano del ripagamento del debito l’obiettivo primario del paese. Nacquero così i Piani di Aggiustamento Strutturale.
La filosofia dei PAS è che per poter ripagare il debito bisogna guadagnare molto e spendere poco.
In particolare è necessario:
1) Ridurre la spesa pubblica, eliminando i sussidi di ogni tipo, privatizzando le imprese pubbliche e tagliando le spese per istruzione e sanità, considerate non produttive in termini economici.
2) Supportare l’esportazione di prodotti e materie prime, svalutando la moneta, sostituendo le colture di sussistenza con produzioni agricole destinate al business agroalimentare mondiale, sfruttando le risorse naturali.
3) Alzare i tassi di intesse ed eliminare i limiti al libero movimento di capitali, per far sì che affluisca capitale dall'estero.
4) Ridurre i dazi e le barriere al libero flusso di prodotti e servizi, in modo da aprire i mercati locali alle multinazionali straniere.
Qual è l’impatto di queste politiche sulla gente?
• Secondo un rapporto del 1996, prodotto dalla stessa BM per analizzare l’impatto sociale dei PAS, in 8 dei 23 paesi esaminati si è avuto un aumento della povertà, mentre in 11 dei rimanenti 15 paesi la povertà è diminuita meno del 2e spese sociali pro capite, inoltre, sarebbero diminuite nel 60ei paesi esaminati.
• I tagli alle spese sociali hanno portato ad un incremento della mortalità infantile e alla diminuzione del livello scolare, con un’inversione di tendenza rispetto ai successi degli anni ‘60 e ’70.
• Le privatizzazioni e la stretta monetaria hanno fatto crescere la disoccupazione.
• La svalutazione della moneta ha portato ad una riduzione del potere di acquisto dei salari nell'ordine del 50-60el giro di 15 anni.
Due esempi:
1) Negli anni ’80 lo Zimbabwe aveva ottenuto buoni risultati economici, accompagnati da una riduzione della mortalità infantile del 50 da un aumento della speranza di vita da 56 a 64 anni.
Nel 1991 lo Zimbabwe ha ottenuto un finanziamento di 484 milioni di dollari dal FMI in cambio dell’eliminazione delle protezioni nel settore manifatturiero e della deregolamentazione del mercato del lavoro.
Nei cinque anni successivi gli addetti nel settore manifatturiero sono scesi del 9i salari reali hanno subito una contrazione del 26il PIL è sceso del 5,8gli investimenti privati del 9la spesa sanitaria è diminuita del 32n un paese affetto dalla crescita esponenziale del virus dell’AIDS.
2) In seguito all’intervento di BM e FMI in Costa d’Avorio, il PIL è sceso del 15 la percentuale di popolazione che vive con meno di 1 dollaro al giorno è passata dal 17,8l al 36,8.La riduzione della spesa scolastica è stata del 350
BM E FMI ED IL DEBITO ECOLOGICO
I paesi in via di sviluppo, da sempre ricchi di risorse naturali e diversità culturale, sono stati rapinati nei secoli dei loro beni permettendo lo sviluppo del Nord grazie alle loro risorse (dal petrolio ai metalli preziosi, dalle foreste alla loro ricchissima bio-diversità). I suoli, l'acqua, i mari, l'aria sono stati inquinati da rifiuti e residui tossici, armi chimiche, test nucleari; la sopravvivenza dei popoli indigeni è stata ed è messa a rischio continuamente.
Le politiche della BM e del FMI hanno così prodotto quello che la società civile del Sud del mondo chiama "debito ecologico e sociale", un debito cioè contratto da queste istituzioni internazionali e dalle nazioni ricche verso i paesi poveri.
Secondo un documento interno della BM, datato giugno 1996, la valutazione di impatto ambientale non svolge un ruolo determinante nell’attuazione dei progetti poiché spesso viene svolta troppo tardi.
BM e FMI, pur riconoscendo la rilevanza della Convenzione ONU sui mutamenti climatici, continuano a finanziare progetti che contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta: gli studi realizzati dal Fondo per la Difesa dell’Ambiente indicano che, sui 48 prestiti accordati dalla BM a programmi energetici per un complessivo ammontare di 7 miliardi di dollari, solo 2 di essi considerano l’efficacia nell'uso e nella conservazione dell'energia.
BM E FMI ED I DIRITTI UMANI
L'ONU e gli organismi specializzati delle Nazioni Unite hanno fatto dello sviluppo il centro delle loro preoccupazioni, adottando una prospettiva sempre più rispettosa del Diritti dell'Uomo. Al contrario, BM e FMI non hanno mai mostrato di accettare la funzione di coordinamento attribuita all'ONU dalla Carta delle Nazioni Unite, e tanto meno di sottomettersi ai principi generali del Diritto Internazionale; esse, infatti, forti del loro controllo sulla quasi totalità del finanziamento estero, si sono poste in contraddizione con i principi della sovranità degli Stati, del non-intervento negli affari esteri e della libera determinazione dei popoli, con il risultato di favorire la violazione massiccia e continua dei diritti dell'uomo, in particolare dei suoi diritti economici, sociali, culturali; in definitiva dei suoi diritti allo sviluppo.
Secondo le analisi della BM, il monitoraggio degli effetti sociali viene trascurato in circa il 50ei progetti della Banca e i Piani di Aggiustamento Strutturale, che rappresentano almeno la metà di programmi della Banca, raramente sono sottoposti a tali valutazioni.
Nel 2000 il consiglio dei direttori della BM ha approvato il progetto “Chad-Camerun Oil and Pipeline” nonostante la forte opposizione nel Chad, nel Camerun ed in tutto il mondo. Il progetto potrebbe avere gravi conseguenze sociali ed ambientali ed aggravare la situazione dei diritti umani nei due paesi.
CONCLUSIONI
A 56 anni dalla loro creazione, BM e FMI hanno dimostrato di non essere in grado di creare le basi per un sistema di giustizia e stabilità economica al quale possano partecipare tutti i popoli del pianeta.
Le due istituzioni sono, insieme al WTO2, gli attori fondamentali dell’architettura economica attuale, che sostiene che l’obiettivo primario da perseguire per migliorare le condizioni di vita dei popoli è la crescita dell’economia e del commercio.
La verità è però un’altra: il commercio mondiale si è moltiplicato per undici dal 1950 ad oggi e la crescita economica per cinque; tuttavia, in questo periodo, si è verificata una crescita senza precedenti della povertà, della disoccupazione, della disintegrazione sociale e della distruzione dell’ambiente.
Occorre pertanto sviluppare un nuovo approccio economico e finanziario che faccia prevalere i bisogni ed i diritti dei popoli rispetto agli imperativi di liberalizzazione e globalizzazione dei mercati.
Benché all’interno della BM e del FMI siano ben consci di ciò (nel 2000 l'autore principale del Rapporto sullo Sviluppo Mondiale, Ravi Kanbur, si è dimesso in segno di protesta dopo i tentativi da parte del management della BM di alterare parte dei risultati delle sue ricerche sulle cause della povertà), le due istituzioni continuano a fare gli interessi delle imprese multinazionali e dei governi dei paesi più industrializzati, i reali beneficiari dell’attuale stato delle cose, riproponendo le vecchie ricette (PAS) per contrastare la povertà, i cui risultati sono stati definiti catastrofici anche dal “New York Times”.
APPROFONDIMENTI
www.unimondo.org/guide/fmi : guida di Unimondo su Banca Mondiale e FMI
www.retelilliput.org/lllpt-documenti : documenti della Rete di Lilliput
www.unimondo.org/cbm : campagna per la riforma della Banca Mondiale
www.developmentgap.org : The Development Gap
www.50years.org : 50 years is enough network
www.focusweb.org : Focus on the Global South
www.foe.org: Friends of the Earth
www.laborrights.org : International Labor Rights Fund
www.tradewatch.org : Public Citizen
www.worldbank.org : sito ufficiale della Banca Mondiale
www.imf.org : sito ufficiale del Fondo Monetario Internazionale
IL G8 :GLI OTTO "GRANDI"
COS’E’IL G8?
Il G8 è un gruppo informale (non è una Istituzione Internazionale) che riunisce annualmente i capi di stato e di governo delle maggiori democrazie industriali (Canada, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Italia, Russia e Stati Uniti) in accordo con l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) coadiuvati dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), dalla Banca Mondiale (BM) e dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).
Esso è nato da una idea di Giscard d’Estaing (presidente francese) e di Schmitd (cancelliere tedesco) negli anni ’70 al fine di trovare nuove forme di coordinamento tra le politiche monetarie. I sei paesi del primo summit, tenutosi a Ramboillet in Francia nel 1975 erano la Francia, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Germania, il Giappone e l’Italia; in seguito nel 1976 si aggiunse il Canada diventando così G7. Dal vertice di Birmingham del 1998 la Russia partecipa pienamente alle attività del G7 dando origine al G8.
Gli ultimi summit si sono tenuti a Colonia (Germania) nel 1999 ed a Okinawa (Giappone) nel 2000;il summit del 2001 si terrà a Genova dal 20 al 22 Luglio.
A COSA SERVE ?
Le riunioni del G8 servono per discutere sulla gestione economica del mondo, sul commercio internazionale e sui rapporti con i paesi in via di sviluppo. Spesso l’ordine del giorno delle riunioni si è ampliato considerevolmente includendo le questioni relative all’occupazione, alle comunicazioni informatiche e le conseguenze planetarie di problemi quali l’ambiente, il crimine e le droghe.
In realtà i summit dei G8 sono “spettacoli mediatici” in cui si tenta di far pensare alla gente che il mondo sia governato dai rappresentanti di otto Stati democratici; nella realtà chi comanda il mondo non è il popolo sovrano, seppure con la mediazione di uomini e donne eletti nelle sedi istituzionali, ma una ristretta aristocrazia economica che ha acquisito il controllo della finanza, del commercio e dei mezzi di informazione.
Esiste quindi una contraddizione tra la pretesa dei G8 di apparire determinanti nel processo di globalizzazione e gli effetti che tale processo genera espropriando i singoli stati ed i loro rappresentanti dei poteri decisionali.
Nei fatti quindi il modo di operare dei G8 è totalmente asservito alla sovranità del mercato mondiale, alla privatizzazione totale, alla deregolamentazione ed al libero commercio di tutto e di tutti : è a questo modo di operare che è necessario opporsi.
COME FUNZIONA ?
Prima del summit, i ministri del G8 sviluppano una rete di riunioni di sostegno a livello di Ministeri del Commercio, degli Affari Esteri, delle Finanze, dell’Ambiente e del Lavoro.
In base a queste riunioni e ad altre, i summit dei G8 vogliono fornire un orientamento alla Comunità internazionale stabilendo le priorità di intervento e definendo le nuove problematiche di cui dovrebbero occuparsi le Organizzazioni Internazionali.
I Governi del G8 si incontrano inoltre per cercare di coordinare le politiche dei singoli Stati, che rappresentano, sui temi che essi ritengono di volta in volta più importanti.
E’ evidente che, rappresentando il G8 gli Stati più ricchi e quindi più potenti del pianeta, i loro comportamenti avranno comunque, di fatto, ripercussioni sul resto del pianeta. Le loro scelte quasi mai verranno ratificate dai parlamenti che presiedono, ma diventeranno accordi politici che condizioneranno ineluttabilmente le decisioni degli organismi sovranazionali di governo, e quindi gli sviluppi complessivi dell'intero pianeta.
CHE EFFETTI HA ?
I G8 nei loro summit hanno adottato soluzioni ed interventi neoliberisti, in linea con le politiche degli organismi internazionali, ma che stanno creando profondi scompensi. E' in atto un processo di globalizzazione, diretto dai paesi più potenti, che non ha precedenti nella storia umana e che determina l'affermazione di un modello dominante di convivenza tra e nelle nazioni, fondato sulla competitività.
Naturale effetto di una tale politica è il consolidamento di una società diseguale e squilibrata che è sotto gli occhi di tutti: il 20ella popolazione mondiale - quella dei Paesi a capitalismo avanzato – consuma l'83elle risorse planetarie; 11 milioni di bambini muoiono ogni anno per denutrizione e 1 miliardo e 300 milioni di persone hanno meno di un dollaro al giorno per vivere.
I summit dei G8 terminano sempre con dichiarazioni ufficiali orientate allo sviluppo dei popoli ma nei fatti essi operano ed agiscono affinché sia il mercato a regolamentare ogni aspetto della vita creando così quegli squilibri che affamano i due terzi dell’umanità. Vediamo di seguito gli argomenti più importanti da loro trattati e come ad essi non è stata data nessuna reale risposta.
Il G8 ed il debito estero dei paesi poveri
Nel vertice dei G8 tenutosi a Colonia nel 1999, le Istituzioni Finanziarie Internazionali (FMI e BM) in seguito alle critiche a loro mosse dai G8 e di fronte al fallimento delle loro strategie, erano state costrette a rinforzare le proposte di riduzione del debito estero dei paesi poveri maggiormente indebitati (HIPC1). L’anno successivo, a Okinawa, i G8 si sono limitati a confermare le decisioni precedentemente prese e ad ufficializzare i risultati dell’HIPC che rimangono pesantemente insufficienti : ad oggi, un solo paese ha ottenuto la cancellazione totale del debito, l’Uganda, solo 12 paesi su 41 del gruppo HIPC stanno ora beneficiando di una riduzione del servizio2 del debito; per questi paesi in ogni caso, la riduzione del debito è stata in media del 30 la spesa per il servizio del debito continua ad essere superiore a quella per l’assistenza sanitaria.
Il G8 e l’ambiente
La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici con il relativo protocollo di Kyoto del 1997 rappresenta, a livello internazionale, il tentativo più avanzato di affrontare una tematica ambientale di interesse planetario in un’ottica di sostenibilità, anche se le riduzioni di inquinamento in esso richieste (5-6 sono decisamente inferiori a quelle richieste dagli scienziati (60-80
Purtroppo la Conferenza dell’Aia del 2000, che avrebbe dovuto definire le procedure di attuazione del Protocollo di Kyoto, ha messo chiaramente in evidenza che non tutti i paesi industrializzati sono pronti ad impegnarsi per una riduzione del proprio impatto sul sistema climatico. Nonostante la gravissima situazione ambientale sia sotto gli occhi di tutti, i G8 sembra non abbiano nessuna intenzione di dare risposte serie a questo problema.
Il G8 e la finanza
Anche nel summit di Genova i G8 parleranno della cosiddetta “architettura finanziaria globale” e quindi del bisogno di ridefinire il ruolo, il mandato e gli strumenti delle Istituzioni Finanziarie Internazionali quali la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale.
Tale esigenza è sempre più sentita di fronte alle frequenti crisi finanziarie, al tracollo delle economie del sud est Asiatico, della Russia e del Brasile, alla crescente diffusione della povertà ed alla emarginazione dei paesi più poveri. Da più parti della società civile si chiedono regole di equità, trasparenza ed accesso alle informazioni per il FMI, politiche economiche socialmente giuste ed ecologicamente sostenibili (l’applicazione delle prescrizioni del FMI e della BM hanno avuto effetti devastanti sullo sviluppo sociale e sull’ambiente), trasparenza e controllo dei movimenti di capitale.
Il G8 e le tecnologie informatiche
Ad Okinawa i G8 hanno enfatizzato l’importanza dell’Information Technology (IT) e come l’accesso ad essa deve essere consentito a tutti. Come si fa a pensare alle nuove tecnologie informatiche aperte a tutti se i paesi in via di sviluppo non hanno ancora accesso all’energia elettrica?
Il G8 e le malattie
Nel summit di Okinawa i G8 hanno affrontato il problema delle malattie infettive (in particolare l’AIDS) e parassitarie che colpiscono mortalmente soprattutto le popolazioni più povere le quali hanno grossi problemi all’accesso ai farmaci per il loro elevato costo.
Quindici milioni di persone muoiono ogni anno a causa di malattie infettive: è la prima causa di morte nel mondo. I G8 si sono impegnati a facilitare l’accesso ai farmaci ma a tutt’oggi i risultati sono deludenti. Basta pensare a quello che succede nel Sud Africa ove 39 multinazionali farmaceutiche hanno attivato azioni legali contro il governo sudafricano, "colpevole" di avere varato norme che consentono la produzione, in forma economica, di medicinali anti-AIDS.
Il G8 ed il commercio mondiale
Dopo il fallimento della terza conferenza interministeriale del WTO tenutasi a Seattle alla fine del 1999 e le grandi dichiarazioni fatte nel summit di Okinawa sul coinvolgimento dei paesi in via di sviluppo nel WTO e sulla necessità di una sua maggiore trasparenza, nulla è stato fatto in tal senso.
Intanto il WTO prosegue nei negoziati per il rinnovo dell’accordo sull’agricoltura e sul commercio dei servizi (il GATS) concependo l’agricoltura come una fabbrica del cibo che può funzionare con le regole di massimo profitto e puntando all’estensione dell’accordo sui servizi anche ai servizi di base (acqua, sanità e scuole) decretandone la liberalizzazione con il risultato di adottare i criteri di redditività per la loro gestione, escludendo così le fasce più povere della popolazione.
Sicuramente i G8 parleranno anche di questo nel summit di Genova.
E TU COSA C’ENTRI ?
Le indicazioni fornite dai G8 hanno fortissime ricadute sulla vita dei cittadini che spesso sono totalmente ignari dei meccanismi con cui vengono attuate, delle istituzioni preposte a renderle operanti (WTO, BM, FMI ), delle conseguenze sociali ed ambientali che queste indicazioni hanno.
Gli accordi che derivano dagli incontri dei G8 condizionano il commercio internazionale e quindi anche il cibo che compare sulle nostre tavole. Gli effetti sull’ambiente dovuti ai mancati accordi sulla riduzione dei gas serra li subiamo costantemente in relazione agli improvvisi mutamenti climatici che causano inondazioni, uragani e devastazioni ambientali. I problemi della fame e del sottosviluppo, che spesso causano forti migrazioni dal Sud al Nord del mondo, rimarranno tali finché i grandi della terra riuniti nei G8 non si decideranno a contrastarli in modo efficace con politiche di drastica riduzione del debito estero che permettano di migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni.
Come vedi sono tutti problemi che ci interessano da vicino.
Ed anche tu puoi fare qualcosa per opporti al modello di globalizzazione portato avanti dai G8, intraprendendo azioni concrete come il commercio equo e solidale, la finanza etica, il microcredito, le produzioni agricole biologiche, i gruppi di acquisto solidali, il consumo critico, le iniziative in difesa dei lavoratori sfruttati, la proposta della Tobin tax3, la cancellazione del debito estero dei paesi poveri, la proposta di riforma nel senso di un maggior controllo democratico della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e della Organizzazione Mondiale del Commercio, le Campagne contro il commercio delle armi, per la bonifica delle mine, la lotta per garantire a tutte le popolazioni il diritto ad usufruire dei farmaci essenziali, l’impegno per la salvaguardia della natura, sia per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, sia nell’uso di fonti energetiche pulite e rinnovabili.
Le iniziative contro il G8 sono un mezzo per affermare che “un altro mondo è possibile”.
APPROFONDIMENTI
Purtroppo sui G8 non sono facilmente reperibili pubblicazioni in italiano. Per maggiori informazioni si può fare riferimento ai seguenti siti :
www.cantieriaperti.org : rete di boicottaggio contro il G8
www.governo.it/g8genova : governo italiano per il G8
www.peacelink.it/users/controg8 : rete contro G8
www.retelilliput.org/g8 : sezione speciale sul G8 della Rete di lilliput
Ringraziamo il nodo della rete LILLIPUT di Padova e di Varese per le informazioni che abbiamo riportato.
I NUMERI DELLA VERGOGNA
Una vergogna tutta "occidentale" che inizia dagli albori del colonialismo sino ai giorni nostri.
Dati e cifre per comprendere quali sono le dimensioni della fame e dello sfruttamento
nel Mondo.
Numeri che non trovano posto nei telegiornali,nella carta stampata,nei
congressoni per politici affamati di potere .
Oggi il potere sembra ridursi al poter
entrare nella stanza dei bottoni col consenso
dei cittadini.
Noi invece crediamo che il buon potere sia schiacciare quei bottoni e cambiare le cose
in meglio .
Troppi cittadini non riescono ad esprimere
una precisa opinione a causa delle troppe
cose tenute loro nascoste;spesso i mass-media colmano la carenza di verita'con un buon REALITY SHOW o quattro TETTE sul calendario..
beh, allora proviamo insieme a scovare la verita'
e aiutiamola a diffondersi.
La verita' che lascera' il passo alla GIUSTIZIA.
SOTTOALIMENTATI NEL MONDO
in percentuale della popolazione
NORD AMERICA...........5
NORD AFRICA............5
CINA (con TAIWAN).....10
SUD AMERICA...........10
SUD EST ASIATICO......13
ALTRI ASIA ORIENTALE..13
VICINO ORIENTE........15
AFRICA OCCIDENTALE....15
AMERICA CENTRALE......20
CARAIBI...............25
INDIA.................25
ALTRI ASIA DEL SUD....27
AFRICA ORIENTALE......41
AFRICA DEL SUD........44
AFRICA CENTRALE.......59
I RICCHI NEL TERZO MONDO
Terra posseduta da un decimo dei proprietari
(in percentuale)
BARBADOS..............95
PERU'.................93
COLOMBIA..............80
GUATEMALA.............76
LIBANO................57
MAROCCO...............49
INDONESIA.............48
MESSICO...............37
BANGLADESH............34
SUD COREA.............28
COMPOSIZIONE DEL PREZZO DI UN PAIO DI SCARPE N.KE
(in percentuale)
CIRCUITI DI DISTRIBUZIONE..............39,62
MATERIE PRIME,AMMORTAMENTI,SPESE
DI TRASPORTO E MAGAZZINO...............29,35
SPESE AMMINISTRATIVE...................10,82
PUBBLICITA' E SPONSOR...................9,5
PROGETTAZIONE...........................3,88
DIVIDENDI REIVESTITI....................2,8
AL TESORO USA...........................1,77
TASSE ESTERE............................0,95
DIVIDENDI AGLI AZIONISTI................0,68
SPESE FINANZIARIE.......................0,45
SALARI OPERAI...........................0,18
LA POVERTA'
Nel mondo ogni giorno muoiono per fame circa 24.000 persone
Attualmente il 10 per cento dei bambini che vivono nel terzo mondo muoiono prima dei 5 anni di eta'.
Il 40 per cento dei bambini del terzo mondo sono afflitti da malnutrizione.
Carestia e guerre provocano solo un decimo dei decessi per fame,benche' esse
siano le cause di cui si sente piu' spesso parlare.La vera causa e' la malnutrizione cronica,dovuta alla estrema poverta'.
Si calcola che 840 milioni di persone al mondo soffrano per fame e malnutrizione.
Da 2 a 3 miliardi di persone sopravvivono con meno di 2 dollari al giorno.
>
COSTI DELLA MISSIONE IN IRAK
dati di luglio 2003
Spese mensili in milioni di euro
19,5 retribuzione e trasporto truppe
1,0 cibo,vestiti,assistenza umanitaria
7,3 costi di esercizio per mezzi
2,5 spese portuali,diritti di volo
0,2 satellite
Spese una tantum in milioni di euro
18,0 approvigionamento e approntamento armi
9,3 materiali satellitari
4,75 deployement truppe
2,25 attivita' di informazione e sicurezza
0,75 moduli abitativi
Campo Croce Rossa Militare in milioni di euro
6,9 uomini,mezzi,strutture,materiali
1,2 carabinieri di sicurezza
TOTALE IN SEI MESI 226 MILIONI DI EURO
(fonte:Liberazione e Coordinamento Pace)
L'ECONOMIA SCHIAVISTA DELLA COLONIZZAZIONE
qualche dato
Alla grande epoca della tratta degli schiavi,quando i colonizzatori europei deportavano le genti per portarle a lavorare in nelle Americhe,l'Africa contava 100.000 di questi deportati ogni anno.
Parliamo del periodo che va dal 1650 al 1850.Ma il dato piu' approfondito e' ancora piu' spaventoso:tra il 1510 e il 1860 piu' di 10 milioni di deportati africani hanno raggiunto il Nuovo mondo;piu' di 2 milioni perirono nella traversata,8 milioni scomparvero tra il luogo della cattura e i centri costieri dove venivano imbarcati i superstiti delle razzie.Arriviamo quindi ad un minimo di 20 milioni di persone che fecero col loro sangue e col loro sudore la fortuna di quei continenti che oggi sono ricchi e che sono l'Europa e l'America.
Oggi li chiamiamo extracomunitari e negri.